Il diritto di recesso si applica solo ai consumatori privi di partita Iva.

  • By admin
  • 27 Giugno, 2013
  • 0
  • 61 Views

Il diritto di recesso si applica solo ai consumatori privi di partita Iva; questa applicazione è limitata solo agli acquisti fatti a distanza, tra cui i casi di e-commerce e per quegli acquisti stipulati fuori dai locali commerciali.

Per le aziende che usano l’e-commerce nel B2C devono seguire precise direttive riguardanti il diritto di recesso da parte dei consumatori.
Decreto legislativo del 22 maggio 1999, n.185: “Attuazione della direttiva 97/7/CE relativa alla protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza”

Il consumatore può recedere gratuitamente e senza dare alcuna giustificazione, di tutti gli importi versati a titolo di prezzo per l’acquisto, ma anche di spese di spedizione, imballaggio ed eventuale sdoganamento; inviando al venditore una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno entro 10 giorni lavorativi dall’acquisto (data di sottoscrizione del contratto). Il rimborso deve avvenire nel minor tempo possibile e in ogni caso entro trenta giorni dalla data in cui il venditore si è accertato del diritto di recesso del consumatore. Se il consumatore non viene informato dal venditore sul diritto di recesso ha novanta giorni per il ripensamento.

Il diritto di recesso su vendite a distanza non è applicabile sulla vendita:

– di strumenti finanziari;

– tramite distributori automatici;

– tramite telefono pubblico;

– per la costruzione e acquisto di beni immobili;

– per la fornitura di prodotti alimentari o di uso domestico corrente consegnati con scadenza regolare;

– di servizi relativi all’alloggio, ai trasporti, alla ristorazione, al tempo libero, quando e’ prevista una data o un periodo determinato per la fornitura (per esempio con prenotazione);

– di servizi la cui esecuzione sia iniziata prima di 10 giorni lavorativi;

– di beni e servizi il cui prezzo e’ legato al tasso di interesse e non può essere controllato dal venditore;

– di beni confezionati su misura o personalizzati;

– di prodotti audiovisivi o software sigillati aperti dal consumatore;

– di giornali, riviste e periodici;

– di servizi di scommesse e lotterie.

Le uniche spese del consumatore per l’esercizio del diritto di recesso a norma del presente articolo sono le spese dirette di restituzione del bene al mittente.

In caso di forniture non richieste, differenti da quelle precedentemente pattuite o ancora difettose, il consumatore non è tenuto a pagare alcun corrispettivo.

I venditori sono obbligati ad attenersi categoricamente  a tale normativa e a citarla in ogni operazione di vendita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *